Sostieni la nostra comunità

Tutti coloro che volessero contribuire al supporto delle spese Pastorali, Caritative e Missionarie (precisando la destinazione nella causale) può farlo tramite queste coordinate:

IBAN:

IT 51 G 03069 09606 100000125955
intestato a Parrocchia Sant'Ugo Vescovo

grazie sin d'ora per la Vostra preghiera e la Vostra eventuale collaborazione, Dio vi benedica

LifeRoads

Liferoads
Cammini di Vita

LifeRoads200

L'idea di LifeRoads è nata dal grande desiderio di portare un po' di umanità in un mondo sempre in ricerca dell'efficacia, della fretta, del perfezionismo, tanto da esaltare i problemi, dimenticandosi della persona... Ci siamo accorti che in una società pieno di suoni, di parole, tutti parlano e nessuno ascolta. Che fare dunque?

vai al sito...

Sant'Ugo in rete

youtube32E' possibile seguire le sante messe in diretta streaming - e rivederle on line - sul nostro canale youtube:
www.youtube.com / parrocchiasantugo

facebook32Parrocchia Sant'Ugo è anche su facebook:
www.facebook.com / parrocchiasugo

instagram32Parrocchia Sant'Ugo è anche su Instagram:
www.instagram.com / parrocchia.sugo/

2020-11-15 XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO Omelia don Diego

file audio dell'omelia

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:

«Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì.

Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.

Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro.

Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: "Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque". "Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone".

Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: "Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due". "Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone".

Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: "Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo".

Il padrone gli rispose: "Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l'interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti"».

Parola del Signore.

Omelie della domenica

2020-11-22 XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO Omelia don Giorgio

file audio dell'omelia

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.

Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi".

Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?". E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me".

Leggi tutto...