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Tu ed io? Un Papa o un papà?

“HO TROVATO IL SENSO DELLA MIA VITA!”

Le nuove restrizioni che attanagliano l’Italia ed il mondo intero creano non poco scoraggiamento. Quella che sembrava una situazione che l’uomo riusciva in qualche modo a tenere sotto controllo, ora è sfuggita di mano. Ed è proprio in questi momenti che sembra importante fare memoria di chi siamo, a quale famiglia apparteniamo e qual è la vita che siamo chiamati a vivere. Tutto sembra iniziare con il fare memoria…

Tratto da una storia vera. È quella di due giovani ragazzi che cercavano il senso della vera vita e l’hanno trovato in un incontro.

Partiamo da un racconto. “Il Vangelo di questa seconda domenica del Tempo Ordinario (cfr Gv 1,35-42) presenta l’incontro di Gesù con i suoi primi discepoli. […] che […], fidandosi della testimonianza del Battista, vanno dietro a Gesù. Lui se ne accorge e chiede: «Che cosa cercate?», e loro gli domandano: «Maestro, dove dimori?» (v. 38).”

PAPA FRANCESCO, Angelus, 17 gennaio 2021

Andare dietro a qualcuno. Succede spesso, soprattutto con l’informazione. Accendi la tv o i social e ti trovi ad ‘inseguire’ tale o tale opinione sul tema che ti sta più a cuore… Onestamente, tutti andiamo dietro a qualcosa o a qualcuno. Ma il racconto che ci viene proposto oggi da Papa Francesco, più che offrire riposte sul senso del nostro cercare e del nostro vivere, ci regala a quanto pare una domanda. Che cosa cerchi?

Ebbene sì. Nel Vangelo “Gesù non risponde: “Abito a Cafarnao o a Nazaret”, ma dice: «Venite e vedrete» (v. 39). Non un biglietto da visita, ma l’invito a un incontro. I due lo seguono e quel pomeriggio rimangono con Lui. […] Avvertono la bellezza di parole che rispondono alla loro speranza più grande. E all’improvviso scoprono che, mentre intorno si fa sera, in loro, nel loro cuore, esplode la luce che solo Dio può donare”.


PAPA FRANCESCO, Angelus, 17 gennaio 2021

Santo Padre – ci verrebbe da chiedergli – come scoprire il senso della nostra storia nel quotidiano, nella vita di tutti i giorni? Che dobbiamo fare per essere felici?

Inizia con il primo passo. Osserva il racconto e vedrai che c’è “una cosa che attira l’attenzione: uno di loro […] tanti anni dopo, si ricordava anche l’ora, non aveva potuto dimenticare questo incontro così felice, così pieno, che aveva cambiato la loro vita”.


PAPA FRANCESCO, Angelus, 17 gennaio 2021

Santo Padre, ci sta dicendo che dobbiamo attingere al ricordo di un incontro che ci ha colpito, di cui forse ricordiamo ancora il giorno e l’ora, per conoscere poi il senso della nostra vita?

Sì! Ma “fermiamoci un momento su questa esperienza dell’incontro con Cristo che chiama a stare con Lui. Ogni chiamata di Dio è un’iniziativa del suo amore. […] La prima chiamata di Dio è quella alla vita, con la quale ci costituisce come persone; è una chiamata individuale, perché Dio non fa le cose in serie. Poi Dio chiama alla fede e a far parte della sua famiglia, come figli di Dio. Infine, Dio chiama a uno stato particolare di vita: a donare noi stessi nella via del matrimonio, in quella del sacerdozio o della vita consacrata”.


PAPA FRANCESCO, Angelus, 17 gennaio 2021

Essere chiamati alla vita. In una società alle volte fatalistica è difficile ricordare che se esistiamo è perché siamo stati chiamati alla vita. QualcUno, attraverso i nostri genitori, ci ha chiamati a vivere e continua a farlo dal momento che respiriamo, amiamo, litighiamo, ci perdoniamo.

Come scoprire, Papa Francesco, una tale novità, poi, nella vita di tutti i giorni?

Sappi che “di fronte alla chiamata del Signore, che ci può giungere in mille modi anche attraverso persone, avvenimenti lieti e tristi, a volte il nostro atteggiamento può essere di rifiuto – “No… Ho paura… –, rifiuto perché essa ci sembra in contrasto con le nostre aspirazioni; e anche la paura, perché la riteniamo troppo impegnativa e scomoda: “Oh non ce la farò, meglio di no, meglio una vita più tranquilla… Dio là, io qua”. Ma la chiamata di Dio è amore, dobbiamo cercare di trovare l’amore che è dietro ogni chiamata, e si risponde ad essa solo con l’amore”.


PAPA FRANCESCO, Angelus, 17 gennaio 2021

Persone, avvenimenti lieti o tristi, incontri… Chi l’avrebbe mai detto che Dio si nascondesse dietro a tutto ciò?! L’abbiamo cercato per molto tempo forse in manifestazioni straordinarie, eventi apocalittici, luoghi di devozione, ma difficilmente nel quotidiano… Che bello sapere che dietro ad ogni persona, incontro, avvenimento lieto o triste, se accettiamo di guardare oltre, troviamo la Vita e con essa il senso del nostro esistere…

“Per ognuno di noi, nella vita, c’è stato un momento nel quale Dio si è fatto presente più fortemente, con una chiamata. Ricordiamola. Andiamo indietro a quel momento, perché la memoria di quel momento ci rinnovi sempre nell’incontro con Gesù.”


PAPA FRANCESCO, Angelus, 17 gennaio 2021

Abbiamo cercato delle risposte ed abbiamo trovato una domanda: “Che cerchi?”… Dinanzi ad ogni persona o evento che la vita ci regala troviamo una domanda che smaschera la paura di riconoscersi amati. Solo chi ti ama ti dice: “Vieni e vedi!”. Per i personaggi del racconto erano le 4 del pomeriggio. E da quell’ora, per loro, tutto cambiò…

Grazie, Papa Francesco!