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Credo e vivo Un Papa o un papà?

PAPA FRANCESCO: “C’È UN SEGRETO NASCOSTO AGLI OCCHI UMANI!”

“Il primo desiderio della giornata, qualcosa che si pratica all’alba, prima che il mondo si risvegli.”

PAPA FRANCESCO, Udienza Generale, 06 novembre 2020

È con queste parole che Papa Francesco rivela gli ingredienti fondamentali della preghiera di Gesù durante l’Udienza Generale di questa settimana. Ebbene sì, in piena pandemia, dove tutti o molti ricorrono ai ripari per evitare il contagio e sbarcare al contempo il lunario, il Vescovo vestito di bianco lancia un’ulteriore sfida a tutti noi: pregare!

Santo Padre – ci verrebbe da chiedergli – ci sono così tante cose importanti da fare e soprattutto da cambiare e lei ci viene a parlare della preghiera?!

È vero! Tuttavia ricorda che Gesù, “quanto più era immerso nei bisogni della gente, tanto più sentiva la necessità di riposare nella Comunione trinitaria, di tornare con il Padre e lo Spirito!”.


PAPA FRANCESCO, Udienza Generale, 06 novembre 2020

Sì, Santità, ma questo racconto di un Dio fatto uomo che compie miracoli, sana gli ammalati, guarisce i lebbrosi e sente il bisogno di pregare, a noi, affannati da una vita vissuta di corsa, piena di problemi o comunque una vita senza tanti effetti speciali, questa novità non ci colpisce più di tanto…

Forse hai ragione, ma fermati un attimo. Conosci parole come: successo, consenso; o frasi del tipo “tutti ti cercano”?

Sì, le conosciamo, ma come fare a non cadere nella ricerca di consensi, successi, parole seducenti?

Ci sono tre ingredienti che fanno parte di un unico impasto: la preghiera! Il primo di essi è la preghiera come “il primo desiderio della giornata, qualcosa che si pratica all’alba, prima che il mondo si risvegli. Essa restituisce un’anima a ciò che altrimenti resterebbe senza respiro”.


PAPA FRANCESCO, Udienza Generale, 06 novembre 2020

Il bisogno di pregare forse è paragonabile al sorgere del sole. Senza sole non c’è vita, non c’è calore, non ci sarebbero le stagioni. Senza sole non c’è ritmo nella nostra vita… La preghiera allora potrebbe essere quel desiderio di vedere la luce sorgere nelle nostre vite perché continuino o ritornino a ritmarsi di gioia.

Il secondo ingrediente è sapere che “la preghiera è un’arte da praticare con insistenza”.


PAPA FRANCESCO, Udienza Generale, 06 novembre 2020

Certo, educati allo straordinario fin da bambini, ci risulta difficile intendere la parola insistenza, poiché è proprio dello straordinario farci vivere di un momento… Ma il Pontefice ci riporta ad un’esperienza che un po’ tutti facciamo e che può essere il luogo dove sperimentiamo una sorta di insistenza per il bene: la tribolazione. Quando si è tribolati si insiste perché la sofferenza passi, il dolore si attenui. Allora pregare con insistenza forse è ‘ostinarsi’ per il bene, per la gioia; nonostante tutto.

L’ultimo ingrediente è “la solitudine. Là, nel silenzio, possono emergere tante voci che nascondiamo nell’intimo: i desideri più rimossi, le verità che ci ostiniamo a soffocare e così via. E, soprattutto, nel silenzio parla Dio”.


PAPA FRANCESCO, Udienza Generale, 06 novembre 2020

La preghiera ci regala la consapevolezza di quanto teniamo chiuso nello scrigno della nostra mente o del nostro cuore. Ecco che fermarsi interiormente, prendersi dei momenti di silenzio ci aiuta a far emergere dall’acqua torbida nella quale alle volte nuotiamo, quelle ‘alghe’ che ci tengono fermi, nonostante si fatichi molto per avanzare. D’un tratto, grazie alla solitudine e al silenzio, si inizia ad intravedere un mondo interiore tante volte sconosciuto.

“La preghiera di Gesù è il luogo dove si percepisce che tutto viene da Dio e a Lui ritorna. A volte noi esseri umani ci crediamo padroni di tutto, oppure al contrario perdiamo ogni stima di noi stessi, andiamo da una parte all’altra. La preghiera ci aiuta a ritrovare la giusta dimensione, nella relazione con Dio, nostro Padre, e con tutto il creato.”


PAPA FRANCESCO, Udienza Generale, 06 novembre 2020

Che dire? Forse non siamo persone che sanno pregare, ma di certo la preghiera alla scuola di Dio dischiude veramente un mondo diverso. Cerchiamo in modo affannoso ogni sorta di cambiamento e non ci accorgiamo che abbiamo tra le nostre mani uno strumento pazzesco in grado di cambiare non solo il mondo ma anche noi stessi: la preghiera. Se sogniamo il cambiamento, iniziamo a pregare!

Grazie, Papa Francesco!