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Dove sei?

A TE, CHE STAI NELLA SOFFERENZA!

“Perché avete paura? Non avete ancora fede?” (Mc 4, 40)

Vorrei incontrarti, fratello, guardarti negli occhi e dirti con un sorriso benevolo che non sei solo. Questo vorrei fare per te, starti in silenzio accanto e aspettare. Che dal tuo cuore sgorghino i tuoi perché, la tua rabbia, la parte brutta di te. E aspettare.

Aspettare in silenzio finché tu mi permetta di accarezzarti con delle parole di misericordia.

Sai, fratello, la perfezione è di Dio e noi siamo piccoli davanti a Lui, ma non disperare: Lui ti ama, Lui ci ama, e le sue piaghe ce lo dicono. Non ho niente da insegnarti; sono piccola come te e peccatrice come te, ma posso raccontarti di quante volte Lui si è chinato sulla mia vita e si è fatto compagno di viaggio. Ma forse no: è bene che sia tu a fare memoria della Sua presenza.

Che ricordi le volte in cui hai capito che ti stava accanto?! Sì, fratello, continuerò il mio silenzio e starò ad ascoltarti, ad ascoltare quanto il tuo, il nostro Signore ci ama. Insieme poi sgorgherà il nostro Alleluia.

Che stupidi che siamo, fratello: Lui è risorto e vive per sempre. Starà con noi tutti giorni, ce l’ha promesso.

Di cosa abbiamo paura? Rinnoviamo la nostra fede: Sì, Signore, noi crediamo in te; sei intervenuto nella nostra vita e lo farai ancora.

Alda