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LA RISPOSTA DI UN GIOVANE ALLA SOLITUDINE: “CREDI DAVVERO DI ESSER SOLO?”

È appena passato un periodo in cui è stato facile pensare di essere solo, avere un qualcosa dentro e che rimbombava in me; l’eco arrivava a stento e credevo che nessuno potesse capirmi. Forse quello che ho provato non l’ho capito nemmeno io.

Anche tu, credevi e credi tuttora, davvero, di essere solo?

Pensando a cosa dire dopo questo tempo mi sono tuffato in un racconto; o meglio, il Racconto. Ho aperto il Vangelo e in un attimo mi sono trovato catapultato nella parte in cui Gesù pregava al Getsemani. Che strano?! In quel momento, però, ho trovato un inaspettato sollievo, come se quello che tenevo nel cuore fosse più leggero; anche di poco.

“Andò un poco più avanti, cadde faccia a terra e pregava, dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi via da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!» Poi venne dai discepoli e li trovò addormentati.”

Ragionare che Gesù sia proprio come me, un Uomo, è quasi innaturale; non ci penso quasi mai. Soprattutto che possa avere paura è quasi assurdo. E nonostante tutto, leggo che non è mai stato solo, anche nel momento in cui i discepoli si sono addormentati.

Dio c’era per Lui; Dio c’è sempre per noi!

È molto facile dimenticarsene, dare la priorità a ciò che posso toccare, ciò che posso vedere. Ma a quanto pare Dio c’è sempre, basta chiamarlo, urlare il Suo nome. La cosa bella è che Lui c’è sempre, anche quando credo di non aver bisogno di Lui.

È accanto a me, a te, nel posto che niente di materiale può raggiungere: l’anima.

Non importa se non credo di meritarlo, se la croce che porto è troppo grande, anche solo che sia stupido: Lui c’è!

“Li lasciò, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole.Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: « Dormite pure e riposatevi!».

La solitudine, nella mia esperienza di fede, è sempre stata un perno su cui girano molti aspetti di me. Non nascondo di averne avuto paura, di evitarla, perché da se stessi non c’è una via di fuga o una scusa da raccontarsi.

Ma ho capito che in fondo non è mai stato così: mi è bastato affidarmi a Lui e arrendermi a me stesso. Da soli, infatti, non si può ottenere nulla. Nella solitudine c’è solo il nulla.
Eppure Dio è anche lì, soprattutto lì…

Cercalo anche tu! Ricordiamoci di Lui!

Mario R.