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LOCK-DOWN E FAKENEWS: SETE DI VERITÀ

Lo sappiamo già, l’avvento del covid ha sdoganato il mondo dei media per differenti realtà. In questo tempo i social, o l’informazione in generale, sono diventati i protagonisti assoluti della scena introducendo o rafforzando alcuni termini che nel nostro vocabolario non esistevano; penso a parole quali lock-down e fake-news sono ormai sdoganate, usate e abusate.

Le parole che usiamo, specialmente nell’informazione, non sono parole a caso, talvolta rispecchiano quello che stiamo vivendo o cercando.

Sono emersi due elementi che mi hanno sorpreso e interrogato: da un lato il bisogno di verità che le fake-news evidenziano implicitamente e dall’altro, negli ‘ambienti di Chiesa’, la riscoperta di ciò che è essenziale, ovvero la Parola di Dio.

Sostiamo per qualche istante sul primo elemento. Intravvedo un fil rouge tra fake-news e bisogno di verità, come un’impronta dentro di noi che non si può eliminare. Appena qualche evento segna la nostra epoca ecco che scoppia la ricerca di conoscere, scoprire, sapere cos’è successo e perché è successo.

E poi cosa accade? Compaiono ‘personaggi’, addetti ai lavori o meno, che raccontano la loro versione dei fatti, in poche parole la loro verità. Ci siamo accorti che c’è ne per tutti i gusti e per tutti i colori.

Ma quanta sete abbiamo di illuminare fatti che ci fanno paura se restano nell’oscurità!
Quanta sete di verità abbiamo! Alle fine le fake-news hanno l’incarico di farci pensare che ci sia sempre qualcosa dietro un avvenimento, che la verità non è quella che ci raccontano e quindi inizia il valzer della speculazione e del complotto.

Se potessi sintetizzare direi che mentre le fake-news spesso gettano nel panico le persone, volendo creare una bugia, la Parola di Dio invece desidera restituire l’anima alla sua sorgente.

E qui apro il secondo punto. Cito la Parola di Dio perché, per quel che riguarda il piccolo pezzettino a cui ho assistito intorno a me in quarantena, è stata la vera protagonista e riscoperta. Su youtube sono spuntati diversi video di consacrati e laici che hanno speso cinque minuti del loro tempo per condividere con le persone il Vangelo del giorno, della domenica oppure è stata l’occasione per riascoltare qualche storia biblica che ha ancora molto da dire al cuore dell’uomo.

La Parola di Dio è narrativa, se non scegli di esserle indifferente ti coinvolge senza forzarti.

Come tutte le storie, questa Storia accende qualcosa dentro di te, pone un interrogativo, provoca un rifiuto, avvia una domanda, ti coinvolge esattamente come le serie tv che ci appassionano e seguiamo dopo anni. Credo che quando scegliamo di ascoltare la Parola di Dio qualcosa accade. Non so con quale esito, ma so che aziona un sentiero.

Se intorno a noi piovono fake-news, la Parola di Dio irriga in profondità per farlo fiorire raccontando infondo l’unica verità salda e irrevocabile: un padre che ti vuole sinceramente bene senza se e senza ma, senza fronzoli e paternalismi.

“Ti amo profondamente, e per fartelo conoscere ho scelto di raccontarti una storia, imperfetta perché umana ma perfetta nell’amore!”

Don Michele Z.