Categorie
Dove sei?

IMPARA AD USARE A TUO VANTAGGIO I FALLIMENTI!

«Avete visto l’amore dell’anima mia ?» (Ct 3,3)

L’ultima volta ti ho proposto di sfruttare questo tempo per interrogarti sul tuo posto nel mondo, sulla tua strada, sulla tua vocazione A chi appartieni? Chi è l’amato/a del tuo cuore? (Ct 8,6). Per molti, forse i più, questa domanda si risolve nella ricerca e nell’attesa di un cuore umano che possa farsi compagno di viaggio nella bellezza di un amore unico e totale.

È una strada straordinaria, ma piena di insidie: se avrai il coraggio di andare fino in fondo in una relazione ti scoprirai incapace di amore senza «se» e senza «ma».

Prima o poi farai l’esperienza dolorosa del ricevere ferite… e di darle – non ammetterlo sarebbe poco onesto. Ricorda: le cose più importanti e belle, QualcUno le ha fatte quando è stato ferito, torturato, ucciso (Gv 19,28). Non buttare nulla della tua storia!

Imprimi nel tuo cuore queste parole: una relazione, come il fidanzamento, finisce bene se termina nella verità, no se convoglia a nozze! Quanta sofferenza ci si arreca per scelte affrettate e mal valutate!

Abbi a cuore la verità dei tuoi rapporti; non giocare con la tua vita e con quella degli altri, davanti a te hai un ‘materiale’ delicato! Per fare questo hai bisogno di tempo, non essere affrettato/a.

Se però capisci che un ramo non porta frutto, impara a tagliare, anziché potare (Gv 15,2): ti ritroveresti aggrovigliato nel compromesso, il quale trae origine sempre dalla paura.

Nell’amore invece non c’è timore (1Gv 4,18). L’amore nasce, cresce, si sviluppa nella pace: chiedila! L’amore vero ha il sapore della libertà: se affronterai la paura di perderlo entrando dentro il dramma del distacco, sarai salvo, come Abramo che accolse l’idea di offrire il figlio della promessa (Gen 22,1- 3).

L’amore è il contrario del possesso! Forse sei già talmente scoraggiata/o come Pietro che, amareggiato, torna a pescare (Gv 21,3). Probabilmente ti senti svuotata/o e deluso, talmente ferito nel campo dell’amore che ti sei chiusa/o a riccio.

Attento! È la voce del nemico che ti spinge al vittimismo, alla rabbia verso te stesso, allo scoraggiamento e anche alla disperazione. Ricorda che dentro di te abita Colui che fa nuove tutte le cose (Ap 21,5); sempre!

Impara ad usare a tuo vantaggio i fallimenti che inevitabilmente fanno parte della partita: che siano una risorsa lo afferma la Scrittura: «Tutto concorre al bene per coloro che amano Dio» (Rom 8,28).

Continua a sognare e lottare per ciò che vale veramente! Non ci crederai, ma il Signore è Dio degli eserciti perché lotta con te e per te!

Don Gabriele Nasca


Per pregare…

“Signore, non si esalta il mio cuore
né i miei occhi guardano in alto;
non vado cercando cose grandi
né meraviglie più alte di me.
Io invece resto quieto e sereno:
come un bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è in me l’anima mia.”

Dal salmo 131