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Dove sei?

NON AVER PAURA DI ANDARE FINO IN FONDO!

«Chi manderò e chi andrà per noi?Ed io risposi: “Eccomi, manda me”!( Is 6,8)»

Questo dialogo tra il Signore e Isaia avviene nella cornice del racconto di vocazione. Isaia, sta raccontando il momento in cui ha capito la sua strada, la sua missione, il motivo per cui doveva vivere.

Io e te siamo una missione, non siamo nati a caso! Siamo una bellezza da far fiorire, una scultura da far scolpire! Credici! Forse hai già hai gettato la spugna!

Questa certezza si fonda sulla parola fedele e autorevole del Re dell’Universo : «Tu sei prezioso ai miei occhi, sei degno di stima ed io ti amo» (Is 43,4 ) e non sui nostri maldestri chiari di luna!

Questo tempo in cui il tempo è più rallentato, il silenzio è più presente, lo puoi usare a tuo vantaggio: interrogarti sulla tua vocazione. Se questo ti spaventa è normale, c’è in gioco la tua felicità e… quella di chi incrocerai! Ma questa inquietudine nasconde dei tratti sani, che possono spingerti a non accontentarti, a non giocare a ribasso! Diffida di quando ti vuoi accontentare: non fare il mediocre.

Ascolta: la vocazione – al matrimonio, alla consacrazione nel servizio ai piccoli, agli ultimi, al sacerdozio, alla vita contemplativa – , non sono come le gomme che a scuola si appiccicano sotto il banco, ovvero qualcosa di esterno attaccato lì dalla vita, dagli eventi.

La tua strada è inscritta nel desiderio più profondo del tuo cuore, dove abita Dio che ti parla e ti dice: «Mi ami? (Gv 21,15)». Impara a distinguere i desideri falsi, che sono in realtà paure o idolatrie, dall’unico desiderio vero, dove abita il Re dei Re. Non scappare da te stesso/a.

Ricorda: non sarai felice se farai qualcosa, ma se apparterrai a qualcuno! La tua vocazione non è nient’altro che scoprire a chi appartieni. Non avere paura di andare fino in fondo: solo se sei radicale avrai pienezza.

Non fare scelte affrettate: la fretta è sempre cattiva consigliera; vaglia ogni cosa! Le note stonate, ciò che non ti convince fallo risuonare forte e chiaro, la posta in gioco è alta. Prega: solo nel silenzio, nella calma e nella libertà si possono fare scelte sagge; impara a dialogare con il Signore come l’amico parla all’amico: non può che sussurrarti la verità del tuo cuore.

Diffida di te stesso e fidati di Lui solo. Non avere paura!

Don Gabriele Nasca

Per pregare…

“Prendi, Signore, e ricevi
tutta la mia libertà,
la mia memoria,
la mia intelligenza
e tutta la mia volontà,
tutto ciò che ho e possiedo;
tu me lo hai dato,
a te, Signore, lo ridono;
tutto è tuo,
di tutto disponi
secondo la tua volontà:
dammi solo il tuo amore e la tua grazia;
e questo mi basta.”

Sant’Ignazio di Loyola