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BOOM DI ASCOLTI: MILIONI DI ITALIANI A PREGARE IL ROSARIO!

È sempre emergenza. Tante notizie abitano il nostro quotidiano. Accendi la TV e speri di sentire che la pandemia sia una volta per tutte contenuta e sconfitta. Ascolti la radio e anche lì, tra una nota e l’altra, c’è un affollarsi di notizie. Se parli al telefono non si riaggancia senza aver citato almeno per una volta la famigerata parola: Coronavirus.

Papa Francesco, e la Chiesa italiana tutta intera, ci invita a fermarci per pregare insieme. Famiglie, anziani soli, religiosi, sacerdoti, ma anche giovani, accendono la TV e seguono in diretta la preghiera del Rosario.

Tutto sembra ruotare attorno al problema della pandemia. Ma c’è tuttavia un popolo, quello italiano, che non ha bisogno solo di informazioni. Lo dicono le ricerche su internet, lo dimostrano anche le classifiche dei libri più venduti, lo affermano i programmi più visti.

Ed è la vita a dirlo. Non di sola informazione, statistiche, numeri – parafrasando un Parola del Vangelo – vive l’uomo, ma del cibo che sazia realmente.

Secondo voi, possiamo fidarci solo del caso? Tra i libri più venduti, per esempio, ce ne sono alcuni che hanno come titolo la parola ‘Profezia’. L’uomo cerca, vuole capire. Anche qui una domanda sorge spontanea: di cosa abbiamo veramente bisogno in tempi di prova?

Ce lo palesano soprattutto gli ascolti televisivi di giovedì 19 marzo. È la festa di San Giuseppe, una figura biblica a cui la vita non ha regalato solo gioie, ma anche tante peripezie. È un personaggio enigmatico perché non troviamo da parte sua parola alcuna nei testi rivelati. Si raccontano sogni che cambiano il suo agire, si narrano viaggi per fuggire pericoli e morti imminenti, ma si parla anche di un padre che ha saputo, coi fatti e non con le parole, custodire il dono che Dio aveva messo tra le sua mani: Suo Figlio.

Milioni e milioni di italiani, in questo giorno, sono incollati davanti alla TV, a pregare. Pazzesco! I dati auditel stupiscono tutti. Non era mai successo negli ultimi anni della storia della TV italiana. È infatti una delle trasmissioni più seguite quella sera. C’è il boom di ascolti.

I fatti non smentiscono. L’uomo non ha bisogno solo di informazioni, di dirette incessanti, di canti dai balconi. Non solo! L’umanità ha ritrovato il bisogno di affidarsi all’Autore della vita. In silenzio, senza cercare di capire, fidandosi di una preghiera che ha accompagnato la storia del mondo e della Chiesa per secoli; una preghiera che funziona: il Rosario.

Questo è indubbiamente un tempo di ‘rivelazione’ di chi siamo, di cosa vogliamo e di dove vorremmo andare.

Abbiamo forse investito tempo e denaro in corsi preconfezionati, sperando inconsciamente che qualcun’altro rispondesse a tutte queste domande. La vita ci ha messo tuttavia davanti a queste riposte con quanto sta succedendo e ci sta regalando uno strumento che aiuta tutti a riscoprire il bisogno di fermarci e ripartire insieme, pregando.

Pregare… Fermarsi… Insieme… Non ce lo vogliono dire, ma l’uomo ha estremo bisogno di senso, di pienezza, di speranza.

E con la preghiera tutto questo può essere saziato, colmato. Perché solo la preghiera ha il potere di farci gustare sin da ora la bellezza della Vittoria, anche se stiamo ancora lottando. Solo con la preghiera…