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Dove sei?

STAI TRANQUILLO; A DIO INTERESSI!

“Il Signore chiamò l’uomo e gli disse: Dove sei? (Gen 3,9)”

Dopo la prima falsa domanda che il serpente pone ad Eva – falsa perché si tratta in realtà di una affermazione che ci intrappola nei perversi schemi dell’astuta bestia – la prima vera domanda che le Scritture conoscono viene direttamente dall’Onnipotente.

Colui che, con una parola ha il potere di dare l’esistenza alle cose, ora è in crisi. È nella mancanza. Porre una domanda infatti, presuppone di essere nel bisogno.

Ci sono persone che non chiedono mai aiuto, amano fare tutto da sole, tanto l’apparenza di debolezza agli occhi altrui li infastidisce! Ora il Creatore dell’Universo, è nel bisogno, non gli manca solo qualcosa. Gli manca qualcuno! «Dove sei?» è la domanda carica di passione che fa l’amante all’amato. È il grido disperato che sale da una madre che perde il figlio o di un bimbo che perde proprio il nonno. Soprattutto, è una domanda che a me e a te ha il potere di stanarci. L’amore, prima o poi stana sempre.

Stai tranquillo, a Dio interessi talmente tanto che non ti lascerà in pace, non ti farà dormire sogni tranquilli. Sei talmente prezioso/a che se anche decidessi «di abitare all’estremità del mare anche là ti afferrerebbe la sua destra» (cfr Sal 139,9-10). Al Re dell’Universo non ha spaventato raggiungerti nel dolore e nel non senso della morte salendo sulla Croce, figurati se lo spaventa una quarantena per cercarti!

Come ci cerca Dio? Quali mezzi utilizza? Ecco, come farebbe un buon corteggiatore, semplicemente ci fa avvertire l’inquietudine senza di Lui. Chi ha assaporato l’arte del corteggiamento sa che ad un certo punto, per conquistare, tocca ritirarsi!

Dio fa così con noi: ci fa sentire una tremenda inquietudine in una vita che è senza di Lui! Come questa angoscia mi ha salvato la vita!

Il mio auguro in questa quarantena è che tu possa sentire che nella tua vita c’è qualcosa che non gira. Che alla fin fine non fai mai tombola… vai sempre per uno! Quel pezzo mancante… è la Sua voce che ti sta sussurrando: «Mi manchi! Dove sei?».

Don Gabriele Nasca


Per pregare…


Dagli scritti di Silvano del Monte Athos
Adamo piangeva…

“Il silenzio del deserto,
non mi rallegra.
La bellezza di boschi e prati,
non mi dà riposo.
Il canto degli uccelli,
non lenisce il mio dolore.
Nulla, più nulla mi dà gioia.
L’anima mia è affranta
da un dolore troppo grande.”

Dal salmo 139

“Se prendo le ali dell’aurora
per abitare all’estremità del mare,
anche là mi guida la tua mano
e mi afferra la tua destra.
Se dico: «Almeno l’oscurità mi copra
e intorno a me sia la notte»;
nemmeno le tenebre per te sono oscure,
e la notte è chiara come il giorno;
per te le tenebre sono come luce.”