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Un Papa o un papà?

PERCHÉ AMO? PERCHÉ SOFFRO?

Quando il Presepe può rispondere alle domande fondamentali della vita

È il 1 dicembre e Papa Francesco visita un paesino della provincia di Rieti, Greccio, dove ebbe origine, grazie a San Francesco, la tradizione del Presepe.

Il mondo tuttavia è in serie difficoltà economiche, ci sono lotte sociali che minano gli equilibri delle nazioni, l’uomo poi ha portato il pianeta ad un cambiamento climatico pericoloso; insomma, le crisi non mancano. E nonostante tutto questo marasma, Papa Bergoglio si reca dinanzi alla Betlemme italiana per contemplare il mistero della nascita di Gesù. Che paradosso. Da un lato l’urgenza di un mondo che sta implodendo e non ce la fa più, dall’altro il Vicario di Cristo che si mette in ginocchio dinanzi ad una grotta spoglia dove il Santo di Assisi diede vita alla rappresentazione della nascita di Dio.

“Dio non ci lascia soli, ma si fa presente per rispondere alle domande decisive che riguardano il senso della nostra esistenza.”

PAPA FRANCESCO

Eppure… Forse dovremmo ripartire proprio da lì, dalle nostre origini. Le tradizioni alle volte possono diventare oggetto di contesa su cosa sia giusto o meno cambiare per avere un mondo migliore, altre volte invece sono difese a denti stretti in nome di un’identità cristiana… Ma perché non farle diventare segno di una via per la vera felicità?!

Il Presepe, in questo caso, potrebbe essere la risposta a tanti interrogativi, perché “in esso sentiamo e crediamo che Dio è con noi e noi siamo con Lui, tutti figli e fratelli grazie a quel Bambino Figlio di Dio e della Vergine Maria. E a sentire che in questo sta la felicità”.

“Chi sono io? Da dove vengo? Perché sono nato in questo tempo? Perché amo? Perché soffro? Perché morirò? Per dare una risposta a questi interrogativi Dio si è fatto uomo. La sua vicinanza porta luce dove c’è il buio e rischiara quanti attraversano le tenebre della sofferenza (cfr Lc 1,79).”

PAPA FRANCESCO

Se cerchiamo delle ragioni o delle spiegazioni ai grandi interrogativi che abitano il nostro cuore, abbiamo la possibilità di iniziare col scoprire Dio nella quotidianità che troviamo nel Presepe. Mettendoci una statuina, ti ci metti tu, diventi tu il protagonista di una storia meravigliosa, e potrai scoprire che Dio ti è venuto a chiamare per farti sentire il suo Amore.

Ripartiamo dalla semplicità; lì troveremo Dio e con Lui il senso ai tanti non senso delle nostre vite. Alle volte è così semplice…

leggi la lettera apostolica Admirabile signum del Santo Padre Francesco sul significato del presepe