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Cineforum 2018-2019

Associazione Bene Comune

(Parrocchia S. Ugo)

Circolo Cinematografico Culturale

 

Riparte il Cineforum a Sant'Ugo! 

 

Dal 12 novembre l’Associazione Bene Comune riattiverà il Cineforum presso i locali della Parrocchia di S. Ugo (viale Lina Cavalieri), con l’obiettivo di favorire la socializzazione e l’integrazione fra le persone della nostra comunità.

Il programma prevede un ciclo di 18 film che verrà proiettato il lunedì alle ore 16:00 presso il salone parrocchiale adiacente alla chiesa, secondo il calendario che trovate sul retro del volantino.

L’iscrizione al Cineforum ha un costo complessivo di 20 euro e prevede un Modulo d'iscrizione e il rilascio di una tessera SIAE nominativa, che gli iscritti dovranno avere sempre con sé in occasione delle proiezioni. L'iscrizione dà diritto ad assistere a tutte le proiezioni.

 Per le iscrizioni è possibile rivolgersi alla segreteria parrocchiale il lunedì dalle 17:00 alle 19:00 e il sabato dalle 10:00 alle 12:00 oppure contattare:

Angela          338.3848186
Roberto        338.8905848

 

Cineforum S. Ugo 2018-2019

Programma delle proiezioni

 

lunedì 12 novembre 2018 h 16.00
C'est la vie - prendila come viene di Olivier Nakache e Éric Toledano (2017)

lunedì19 novembre 2018 h 16.00
Il giardino di limoni - Lemon Tree di Eran Riklis (2008)

Lunedì 26 novembre 2018 h 16.00
50 primavere di Blandine Lenoir (2017)

lunedì 3 dicembre 2018 h 16.00
Ella & John - The leisure Seeker di Paolo Virzì (2017)

lunedì 10 dicembre 2018 h 16.00
The Big Sick di Michael Showalter (2017)

lunedì 17 dicembre 2018 h 16.00
Il padre d'Italia di Fabio Mollo (2017)

lunedì 4 febbraio 2019 h 16.00
Dunkirk di Christopher Nolan (2017)

lunedì 11 febbraio 2019 h 16.00
Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni (2017)

lunedì 18 febbraio 2019 h 16.00
Piovono pietre di Ken Loach (1993)

lunedì 25 FEBBRAIO 2019 h 16.00
Truman - Un vero amico è per sempre di Cesc Gay (2015)

lunedì 11 marzo 2019 h 16.00
Lettere di uno sconosciuto di Zhāng Yimóu (2014)

lunedì 18 marzo 2019 h 16.00
Il GGG - Il grande gigante gentile di Steven Spielberg (2016.00)
lunedì 25 marzo 2019 h 16.00
Remember di Atom Egoyan (2015)

lunedì 1 aprile 2019 h 16.00
In Bruges - La coscienza dell'assassino di Martin McDonagh (2008)

lunedì 8 aprile 2019 h 16.00
Caramel di Nadine Labaki (2007)

lunedì 6 maggio 2019 h 16.00
Game Night - Indovina chi muore stasera? di John Francis Daley e Jonathan M. Goldstein (2018)

lunedì 13 maggio 2019 h 16.00
L'uomo dei sogni di Phil Alden Robinson (1989)

lunedì 20 maggio 2019 h 16.00
Due sotto il burqa di Sou Abadi (2017)


Omelie della domenica

2019-09-15 XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO Omelia don Diego

file audio dell'omelia

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».

Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l'ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: "Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta". Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.

Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: "Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto". Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».

Disse ancora: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: "Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta". Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: "Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati". Si alzò e tornò da suo padre.

Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: "Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio". Ma il padre disse ai servi: "Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l'anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato". E cominciarono a far festa.

Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: "Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo". Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: "Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso". Gli rispose il padre: "Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato"».

Parola del Signore.