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Credo e vivo Tu ed io? Un Papa o un papà?

”ALLE PRESE CON L’IPOCRISIA…”

Le ‘ottobrate romane’ fanno risplendere il sole anche in Piazza San Pietro. E in quel luogo non c’è solamente il sole a riscaldare, ma anche delle parole – quelle di Papa Francesco – capaci di consolare il cuore e la mente confusi di quanti sono in ascolto.

“Cari fratelli e sorelle, buongiorno! Il Vangelo di questa domenica (cfr Mt 22,15-21) ci mostra Gesù alle prese con l’ipocrisia dei suoi avversari.”

PAPA FRANCESCO, Angelus, 18 ottobre 2020

Il buongiorno del Vescovo di Roma precede un tema quanto mai familiare nelle nostre vite: l’ipocrisia. Certo, quando parliamo di persone ipocrite la nostra mente sa stillare una lista impeccabile di conoscenti o meno che di ipocrisia hanno più lauree… Ma noi? In tutto ciò, non è che abbiamo truccato un po’ della nostra ipocrisia per non farla vedere agli altri e neppure a noi stessi?

“Gesù si pone al di sopra della polemica. Gesù, sempre al di sopra.”


PAPA FRANCESCO, Angelus, 18 ottobre 2020

Il racconto di Gesù che narra di un Dio messo alle strette sul pagamento o meno del tributo nei confronti dell’impero romano potrebbe essere più che mai attuale se pensiamo quando la dimensione religiosa di alcuni di noi vorrebbe ‘scusare’ omissioni di bene o nel peggiore dei casi veri e propri raggiri. Quante volte ci si serve di Dio, o meglio ancora, della propria interiorità, per auto-affermarsi, proteggersi, salvaguardare la propria immagine?!

Santo Padre, come smascherare l’ipocrisia?

Sai, “da una parte, – Gesù […] ricorda che ogni persona porta in sé un’altra immagine – la portiamo nel cuore, nell’anima –: quella di Dio, e pertanto è a Lui, e a Lui solo, che ognuno è debitore della propria esistenza, della propria vita!”.


PAPA FRANCESCO, Angelus, 18 ottobre 2020

Confondere, non saper distinguere quello che è nostro, quello che è del mondo e quello che è di Dio può portare ad ammalarsi di ipocrisia; a chiunque. Gli ipocriti potrebbero essere definiti allora come coloro che vanno in giro con l’ombrello aperto in una giornata di sole; oppure come chi ha un sorriso disegnato in viso benché il proprio volto sia triste; o ancora, persone generose in complimenti allorché nel cuore e nelle parole sono pronti al giudizio; insomma uomini e donne feriti che si credono guariti.

Forse che l’antidoto all’ipocrisia può essere proprio riscoprire chi veramente siamo: un’immagine stupenda e divina. Scalfita – forse e purtroppo – dal voler sfidare l’altro. Sì, questo racconto ce lo mostra bene: l’ipocrisia nasce, si alimenta e vive in coloro che sfidano gli altri, in coloro che li mettono alla prova solo perché, in realtà, non accettano che la Vita abbia bussato anche alle porte della loro storia, dicendogli: “Smetti di lottare e faticare! Non sei solo; appartieni a Dio!”. È pazzesco sapere che possiamo rifiutare il bene gratuito… Di sfida ci si ammala! Di gratuità si guarisce!

Grazie, Papa Francesco!

Per approfondire:

http://www.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2020/documents/papa-francesco_angelus_20201018.html